Quando il mare è troppo lontano, meglio andare in piscina. È comoda e aperta tutto l’anno, ma attenzione, può essere anche pericolosa se non si seguono alcune regole.

Essendo un ecosistema caldo-umido oltre che affollato, è particolarmente adatto alla proliferazione di microrganismi temutissimi, come batteri, virus e funghi.

Per questo motivo la corretta igiene degli impianti da parte dei gestori deve essere sempre al primo posto. Tuttavia anche noi nuotatori possiamo fare la nostra parte rispettando alcune semplici “regole” di comportamento.

1. Fate sempre una doccia prima dell’accesso alla piscina, lavando soprattutto i piedi;

2. usate sempre gli stessi asciugamani per la piscina e lavateli a 40-60 gradi;

3. indossate sempre la cuffia;

4. proteggete con cerotti resistenti all’acqua eventuali ferite o microlesioni;

5. usate i tappi per le orecchie se si è particolarmente soggetti ad infezioni del canale uditivo;

7. indossate sempre le ciabatte, soprattutto nello spogliatoio e negli spazi comuni;

Tra le infezioni più frequenti, sicuramente troviamo le verruche, il piede d’atleta, le onicomicosi e il mollusco contagioso. Questo virus prende nome dalla forma della lesione cutanea che crea, predilige i piccoli bagnanti, fino a 10 anni circa, e si manifesta con papule con un leggero incavo al centro, che possono diventare anche un centinaio in ogni parte del corpo tranne che sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani. Il contagio può avvenire per contatto oppure tramite asciugamani e attrezzi condivisi tra più persone.

L’utilizzo delle ciabatte è quindi fortemente raccomandato in ogni ambiente comune e nel piatto doccia per evitare il contatto diretto con superfici che potrebbero essere contaminate; a casa l’ideale sarebbe lavarle ed igienizzarle per prevenire eventuali infezioni.

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