Ogni anno sono sottoposti ad amputazione 7 mila pazienti italiani. Il piede diabetico ha difatti un alto impatto epidemiologico e colpisce il 5% dei pazienti diabetici, circa 300 mila italiani.

Il piede diabetico è una delle complicanze del diabete, caratterizzata da modificazioni dei nervi (neuropatia diabetica) e dei vasi sanguigni (arteriopatia diabetica) dell’arto inferiore che possono compromettere la struttura e/o la funzione del piede, favorendo così lo sviluppo di lesioni fino ad ulcerazioni profonde.

Il paziente diabetico con neuropatia perde progressivamente ogni tipologia di sensibilità neurologica, difficilmente si renderà conto di avere una callosità sotto al piede, una “sciupatura”, differenze di temperatura o di indossare scarpe che stanno recando danno al suo piede; se a tutto ciò aggiungiamo anche una insufficienza del sistema vascolare periferico, ecco che una volta insorta una lesione difficilmente potrà risolversi in tempi brevi o non aggravarsi, proprio perché il paziente se ne renderà conto per caso e in una tempistica non prevedibile.

Ecco un utile decalogo per prevenire alcune delle situazioni affrontate precedentemente, realizzato in collaborazione con l’Associazione Diabetici di Livorno:

1) Esaminare ogni giorno i piedi, in particolare la pianta, il tallone e tra le dita. Osservare se tra le dita la pelle è macerata, biancastra, e se le unghie tendono a incarnirsi.

2) Lavare i piedi ogni giorno, con acqua tiepida e un sapone di buona qualità. Asciugarli bene con un asciugamano morbido, specialmente tra le dita. Non fare pediluvi prolungati o con sali: queste abitudini aumentano la macerazione, l’umidità e disidratano sempre più la pelle rendendola meno elastica e protettiva !!

3) Dopo aver lavato i piedi, guardare se ci sono ispessimenti duri della pelle sul tallone, sui margini della pianta del piede, sull’avampiede o sulle dita. In questo caso, strofinare delicatamente le parti interessate con una pietra pomice naturale. Non utilizzare altre pietre o preparati abrasivi, non utilizzare taglienti e non usare callifughi per duroni e calli.

4) Dopo avere asciugato i piedi, massaggiarli con una crema idratante a base di urea, per mantenere la pelle elastica e morbida. Se, malgrado queste precauzioni, si continuano a formare ispessimenti e callosità, consultare il Podologo, perché potrebbe essere il segno di un cattivo appoggio del piede o di scarpe inadatte.

5) Evitare temperature troppo calde o troppo fredde e, di conseguenza, non utilizzare borse d’acqua calda o scaldapiedi elettrici. Se di notte i piedi sono freddi, indossare calze di lana. Meglio ancora, indossare calze di seta, sotto le calze di lana.

6) Non camminare mai scalzi, neppure in casa o in spiaggia. Indossare scarpe comode, evitare le scarpe con punta stretta o con tacchi alti, come pure le scarpe aperte e i sandali. Indossare le scarpe nuove per brevi periodi, fino a quando non si adattano bene al piede. Utilizzare sempre calzature consigliate dallo Specialista. Ispezionare poi con la mano l’interno delle scarpe prima di calzarle: potrebbero esserci corpi estranei, chiodini o irregolarità della tomaia !

7) Non indossare mai le scarpe senza calze. Indossare poi calze di giusta misura, senza rammendi e, possibilmente, senza cuciture interne. Cambiare calze e calzini ogni giorno. Non portare giarrettiere o elastici che stringano le gambe.

8) Tagliare le unghie dritte, non troppo corte. Non usare forbici appuntite e poi, per smussare gli angoli, utilizzare una lima a punta arrotondata. Se si è in difficoltà, rivolgersi sempre al Podologo.

9) Non tagliare calli o duroni. Non forare le vesciche o le bolle con aghi. Se fosse presente una lesione, seguire le indicazioni fornite dal Podologo ed effettuare controlli settimanali fino a risoluzione.

10) Non ascoltare mai i consigli di parenti, vicini o altri diabetici, ma seguire sempre le istruzioni degli specialisti stanno seguendo il vostro caso clinico: Podologo, Diabetologo, Medico curante etc.

Ricordarsi di far sempre ispezionare i piedi ad ogni visita. Chiedere consiglio per ogni iniziativa che si intende prendere per i propri piedi (prodotti, solette, plantari, scarpe etc). Infine ricordate, se avete bisogno di tagliare le unghie, curare callosità e altre problematiche dermatologiche del piede, rivolgetevi sempre ad un podologo, solo noi abbiamo la specializzazione, la competenza e le attrezzature adeguate per tali interventi. Personale non qualificato potrebbe inavvertitamente creare un problema.

Con l’occasione, vi ricordo che è attiva una convenzione promossa da AGDAL Livorno Onlus – Associazione per I’assistenza ai giovani ed adulti diabetici dell’area livornese, grazie alla quale i pazienti diabetici soci potranno usufruire di un percorso prioritario a costo agevolato per interventi di trattamento podologico (currettage ungueale) sia ambulatoriali che presso il proprio domicilio. Per maggiori dettagli è possibile contattare l’associazione al 0586-867279 oppure scrivere una mail a agdalivorno@alice.it

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