Uno dei difetti principali dei corridori è che, troppo spesso, preferiscono la quantità alla qualità dell’allenamento.

Gli elementi che fanno migliorare le prestazioni non stanno solo al di sotto del bacino ma anche su addome, busto, spalle, collo e, ovviamente, testa…vi dirò di più, l’aspetto psicologico e psico-emozionale influenza molto un runner. 

Se stai preparando il tuo corpo ad una maratona e quindi punti ad aumentare la tua resistenza dovresti considerare l’idea di fare un allenamento in meno alla settimana, e sostituirlo con una sessione di lavoro in piscina o in palestra (per esempio).

Questo è il principale consiglio di una delle tecniche di allenamento più discusse e seguite del momento: il metodo Hanson.

Kevin e Keith Hanson sono due fratelli statunitensi, allenatori professionisti e co-fondatori del Hansons-Brooks Distance Project. 

In alcuni metodi di allenamento tradizionale, ti riposi il giorno prima e il giorno dopo aver corso 20 miglia su un allenamento totale di 50 miglia a settimana, significa fare il 40% della corsa in un giorno solo.

Con il Metodo Hansen si corre di più, la media giornaliera è di 16 miglia su un programma settimanale di 130 miglia, quindi una percentuale minore del volume totale rispetto a chi fa un chilometraggio inferiore settimanale.

Come correre solo 16 miglia può prepararti a una maratona?

Secondo il principio della filosofia Hansen: quello dell’effetto di allenamento residuo, lo sviluppo della fatica attraverso gli effetti a lungo termine dell’allenamento che si traduce in un profondo aumento della forza di corsa. Significa che quando un corridore inizia la sua corsa da 16 miglia, ci sono già i tre allenamenti precedenti che hanno posto fatica nelle gambe. Quindi non sarà come correre le prime 16 miglia di una maratona, ma più come le ultime.

Secondo Kevin Hansen, ci vogliono 10 giorni perché i benefici di un allenamento compaiano nel corpo, motivo per cui molte persone abbandonano il programma già nella prima settimana.

Se siete curiosi di saperne di più, ecco il link per vedere e salvare le schede di allenamento che sono divise per livello.

C’è da dire che il metodo Hansen non è adatto ai runner amatoriali o a coloro che si dedicano alla corsa al massimo tre volte a settimana. Questo metodo ha un carico di lavoro importante che stressa il fisico e che può portare a infiammazioni e dolori articolari, soprattutto alle caviglie.

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