Oggi voglio iniziare a parlare di una branca della medicina alternativa molto importante che contribuisce assieme all’Osteopatia a modificare quella che è la visione classica e l’approccio clinico nei confronti del paziente e delle sue problematiche.

Parliamo della Posturologia, ossia quella scienza che mette in relazione postura e insorgenza di patologie che si possono verificare in zone del corpo anche molto distanti dal distretto in cui si presenta invece il “sintomo” e quindi la disfunzione posturale.

È un argomento che desidero gradualmente affrontare perché credo fortemente nella visione olistica della medicina, ossia nella visione del sistema corpo come qualcosa di unico, che non può essere studiato separatamente (il termine olistico deriva appunto dal greco “olos” che significa tutto, totalità, intero).

C’è un concetto base dal quale dobbiamo partire per poter comprendere quello che si dirà:
immaginare il nostro corpo come un sistema circolare, dove tutti i distretti sono correlati tra loro.
Il corpo è una rete di connessioni e informazioni che entrano in contatto tra di loro costantemente: sistema nervoso centrale e resto del corpo sono in contatto costante grazie ai recettori e proprio questi impulsi che vengono inviati continuamente permettono al nostro corpo di muoversi nello spazio.

La visione del corpo come un sistema circolare aiuterà a comprendere come qualsiasi problematica è il risultato di diverse concause e si rifletterà in modo diffuso sul nostro corpo.

Ma cosa è la postura?

La postura è l’atteggiamento assunto dal nostro corpo nello spazio, ma non è un concetto astratto in quanto è influenzato dal nostro stile di vita, dallo stress, dalle nostre abitudini, dal nostro vissuto e dai traumi e micro traumi che possiamo addirittura aver subito anche da bambini e che hanno lasciato segni sulla nostra struttura miofasciale e connettivale.

Posturologia e Podologia

Un primo modo per comprendere come tutto sia collegato, è trattare la relazione che c’è tra Posturologia e Podologia.
Il sistema tonico posturale abbiamo detto essere influenzato da recettori e quelli che hanno maggiore impatto sono occhi e piedi; troviamo poi anche bocca,lingua, cicatrici e tutto il tessuto cutaneo e connettivale in generale.

Il piede in particolare è un recettore molto potente, perché è l’interfaccia tra suolo e sistema corpo.
Spesso molti compensi e disfunzioni che provengono da altre parti si ripercuotono su questo distretto.
Il piede accompagna al suolo tutti questi compensi e disfunzioni, pertanto l’appoggio del paziente può essere visto come la “fotografia” dell’atteggiamento posturale di tutto il sistema corpo umano.
Una lettura attenta di questa fotografia, può aiutarci a trovare disfunzioni in altri distretti che hanno portato ad una postura scorretta.

Intervenendo con correzioni di pochissimi millimetri posizionate in punti strategici del piede, si possono ottenere enormi cambiamenti in altre parti del nostro corpo, anche molto lontane dal distretto piede con beneficio di tutto il sistema tonico posturale.

In conclusione

Alterazioni posturali che si mantengono nel tempo, portano a modifiche della struttura muscolare e poi scheletrica con l’insorgenza di vere e proprie patologie e queste alterazioni.
In base alle prime indicazioni fornite in questo articolo, possiamo capire quanto sia importante quando si ricerca la causa di una problematica durante una diagnosi, avere una visione ampia di quello che sta succedendo nel sistema corpo e la storia clinica di quel paziente.

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