Andrea Casano

Dottore in Podologia, laureato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa nel 2014.

Specializzazione in Biomeccanica applicata alla Terapia Ortesica Podologica al Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi Firenze.

Specializzazione in Rieducazione funzionale, terapia fisica e manuale in Podologia al Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi Firenze.

Pubblicazioni scientifiche

Elevata prevalenza di decubiti del tallone in un ospedale di terzo livello ed inefficacia di un intervento educativo nel ridurne l’incidenza

M. Pradal, L. Ambrosini Nobili, F. Uccelli, A. Casano, M. Scateni, A. Piaggesi

Atti del IV Congresso Nazionale, Gruppo di studio Interassociativo AMD-SID Piede Diabetico: II Team “Piede Diabetico” incontro tra gli specialisti per il futuro, tenutosi a Roma 19/21 febbraio 2015 , Pontificia Università San Tommaso d’Aquino ; Largo Angelicum 1.


High prevalence of heel pressure ulcers in a teaching hospital and inefficacy of a inservice education program in reducing their occurrence

Ambrosini, M.Pradal, A.Casano, F.Uccelli, E.Iacopi, M.Scateni, A. Piaggesi

Acts of 7th International symposium on the diabetic foot ; Poster session 10 – Education and Prevention – May 20-23, 2015 World Forum – The Hague University – The Netherlands

Esperienze professionali pregresse

Ambulatorio di Podologia dell’Ospedale S. Chiara – AOUP Pisa

SOD – Piede Diabetico, Prof. Piaggesi – Ospedale di Cisanello AOUP Pisa

Centro Antidiabetico dell’Ospedale Felice Lotti di Pontedera – Azienda USL 5 Pisa

VIDEO DI PRESENTAZIONE

In questi pochi minuti desidero presentarmi e illustrarvi lo studio e le modalità di lavoro

Approfondimento normativo

La Podologia è la branca della Medicina che pone al centro della propria azione preventiva e terapeutica il piede in quanto organo funzionale e i suoi distretti

(Continua a leggere)Il Podologo è il professionista sanitario che si occupa in completa autonomia del trattamento delle patologie a carico del piede; la sua attività è regolata dal profilo professionale e dalle leggi correlate ad esso. Di seguito una breve sintesi:

DM 1994/n. 666 – “Profilo Professionale” – Il Podologo tratta direttamente,nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici (…) il piede doloroso. Il Podologo, su prescrizione medica, previene e svolge la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assiste, anche ai fini dell’educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio; individua e segnala al Medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico; svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie,pubbliche o private,in regime di dipendenza o libero-professionale.

Legge 1999/n. 42 – “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” – Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie (…) è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi (…) universitari e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici (…).

Legge 2000/n. 251 – “Disciplina delle professioni sanitarie (…),della riabilitazione,(…)”,inserisce la figura professionale del Podologo nella Classe II della riabilitazione – I laureati nella classe II (…) svolgono con titolarità e autonomia professionale,nei confronti dei singoli individui e della collettività,attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.

Il D.M. 2 aprile 2001 – “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie“ – I laureati della classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base,tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica”.

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